“ Lo crocifissero e con Lui altri due “.
La celebrazione del Venerdì Santo è una delle più semplici ed eloquenti. Raggiunge la nostra esistenza attraverso riti, simboli e gesti essenziali che devono apparire nella loro semplicità ed umiltà : toccanti, commoventi nel lasciare anche noi la partecipazione al dolore di Gesù : il nostro grazie per il suo sacrificio e per l’amore sincero e totale datoci.
Tutto si compie attorno:
- un luogo punto di riferimento: la croce
- un racconto: la Passione secondo Giovanni
- un gesto affettivo: il bacio del Crocifisso
- Un rito sacramentale: la comunione al corpo di Cristo.
Lo spirito della liturgia del Venerdì santo deve essere inteso e vissuto da noi … da tutti nel silenzio e raccoglimento per non dissipare quanto ci viene proposto, da considerare, da attuare, da praticare perchè la nostra vita sia all ‘insegna del Crocefisso: di abbandono al voler di Dio per ritrovarsi risorti e con vita nuova.

Buon Venerdì santo in cammino con Gesù verso il Golgota per soffrire e trasformare la sofferenza in riparazione e vita nuova. Vostro amico e compagno.
Don Pier Luigi Zuffetti, sdb.
La Morte e la Passione di Cristo mi hanno sempre coinvolta facendomi provare una grande sofferenza non solo a livello emotivo, ma anche quasi fisico, un senso di malessere. Quest ‘ anno è stato tutto diverso, assistere mio marito e temere più volte di perderlo, non poter seguire le funzioni religiose mi hanno fatta sentire sospesa. Ho portato Gesù sempre con me, ma non gli ho dedicato il giusto tempo e le attenzioni che mi sarebbe piaciuto dargli. Dovrò fare in modo di vivere una Settimana Santa tutta mia, perché così arriva la gioia della Santa Pasqua, incontrare il Risorto e io non sono pronta a riceverlo.