“Egli mi invocherà ed io lo esaudirò “.
Invocare ed adorare nella propria vita, solo il Signore, implica anche rinunciare (conversione ) ad altri signori di questo e dell’altro mondo.
La nostra storia umana ha avuto un inizio tragico per aver ascoltato uno di questi ( il demonio ) e non Dio. Gesù è venuto e ci ha insegnato come rispondere e superare l’invito del tentatore : rispondere con la parola di Dio e fare la sua volontà.
Anche il tentatore e diavolo ha usato la parola di Dio, interpretandola a suo modo ed uso.
Accogliere Gesù, il nuovo Adamo, passando attraverso la fede, possiamo diventare la nuova umanità, che come Gesù, vince la tentazione e respinge il tentatore.
Noi Lo invochiamo… Lui ci ascolterà per essere veri adoratori nella nostra vita, solo del Signore.
Buona e santa domenica del Signore.
Vostro amico e compagno,
Don Pier Luigi Zuffetti, sdb.