” Versò l’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli “
La cena è sempre un momento di condivisione. Quel giovedì santo Gesù va al di là della confidenza e ci offre parole, riti e gesti … un’altro modo di essere con noi.
Prima del doloroso passaggio attraverso la croce, egli ci dona un testamento spirituale in cui esprime misteriosamente la sua presenza.
Il pane ed il vino che si condividono ogni giorno saranno il supporto di una presenza reale a tal punto che l’assente è presente.
” Fate questo in memoria di me “.
Ti rendo grazie, Gesù, del dono di te stesso per accompagnarmi nella vita.

Vostro amico e compagno,
Don Pier Luigi Zuffetti, sdb.